Castello Spavento – libro a bivi

10,00

LIBRI A BIVI – ESCAPE BOOK

Castello spavento e’ pieno di fantasmi e stavolta tocca a te trovare il modo di uscirne tutto intero. Visita le stanze, scopri gli indizi e scegli tu dove andare saltando da un paragrafo all’altro.

Sei tu il protagonista di questa storia!

Stanotte gli abitanti di Zegrasco hanno visto dei terribili fantasmi andarsi a nascondere nell’antico Castello del Marchese.
Hai paura? Speriamo di no! Perché i tuoi nonni sono gli acchiappafantasmi ufficiali e stavolta ti hanno portato con loro! Un’avventura in cui sarai tu il protagonista con le tue scelte e il tuo coraggio tra passaggi segreti, indizi, misteri e naturalmente… un po’ di spaventi!

COS’E’ ZEGRASCO?

Zegrasco è un’isoletta sperduta in un grande oceano.
Al centro dell’isola c’è anche una cittadina con case, scuole, biblioteca, ospedale, cinema e tutto ciò che si può trovare in una cittadina situata su una normalissima isola sperduta in un grande oceano.
Tanti anni fa (circa 300 anni) nel cielo comparve una grande luna
blu e nella piazza del villaggio si aprì un profondo buco da cui cominciarono ad uscire stranecose: mostriciattoli, animaletti, cavalieri senza testa, torte alla panna rotanti, attaccapanni di tre metri con pinne e schermo integrato.
A volte sono solo idee volanti che scompaiono in un istante; altre volte invece queste fantasie rimangono in superficie per anni e anni. Dopo pochi mesi dall’apertura del “buco” si presentò a Zegrasco uno straniero, un tipo bizzarro. Si tuffò dentro l’apertura del “buco” e ne riemerse fuori gridando”E’ Chito!”. Senza altre spiegazioni su quel nome, lo straniero disse che il flusso di stranecose non poteva essere bloccato ma solo controllato. Fece costruire un totem a copertura del buco e dotò ogni testa di rubinetti da aprire e chiudere all’occorrenza. Poi lo straniero sparì. Con il tempo gli abitanti di Zegrasco hanno imparato ad occuparsi delle stranecose e oggi ognuno ha un
compito ben preciso: i rubinettatori quando sentono il Totem vibrare aprono i rubinetti per far uscire le strane cose, i domatori tengono
a bada gli stranimali e i giardinieri fanno crescere le stranepiante, i frontalieri si occupano di non far scappare stranecose dall’isola, gli acchiappafantasmi…dei fantasmi.

6 disponibili

Scritto da: Giovanni Avolio

Consulenza progettuale giochi: Francesca Giuliani e Leonardo Varriale

Illustrato da: Roberta Ravasio

ISBN: 978889461580

Casa editrice: Totem

Pagine: 96

Formato: Copertina flessibile

Descrizione

LIBRI A BIVI – ESCAPE BOOK

Castello spavento e’ pieno di fantasmi e stavolta tocca a te trovare il modo di uscirne tutto intero. Visita le stanze, scopri gli indizi e scegli tu dove andare saltando da un paragrafo all’altro.

Sei tu il protagonista di questa storia!

Stanotte gli abitanti di Zegrasco hanno visto dei terribili fantasmi andarsi a nascondere nell’antico Castello del Marchese.
Hai paura? Speriamo di no! Perché i tuoi nonni sono gli acchiappafantasmi ufficiali e stavolta ti hanno portato con loro! Un’avventura in cui sarai tu il protagonista con le tue scelte e il tuo coraggio tra passaggi segreti, indizi, misteri e naturalmente… un po’ di spaventi!

COS’E’ ZEGRASCO?

Zegrasco è un’isoletta sperduta in un grande oceano.
Al centro dell’isola c’è anche una cittadina con case, scuole, biblioteca, ospedale, cinema e tutto ciò che si può trovare in una cittadina situata su una normalissima isola sperduta in un grande oceano.
Tanti anni fa (circa 300 anni) nel cielo comparve una grande luna
blu e nella piazza del villaggio si aprì un profondo buco da cui cominciarono ad uscire stranecose: mostriciattoli, animaletti, cavalieri senza testa, torte alla panna rotanti, attaccapanni di tre metri con pinne e schermo integrato.
A volte sono solo idee volanti che scompaiono in un istante; altre volte invece queste fantasie rimangono in superficie per anni e anni. Dopo pochi mesi dall’apertura del “buco” si presentò a Zegrasco uno straniero, un tipo bizzarro. Si tuffò dentro l’apertura del “buco” e ne riemerse fuori gridando”E’ Chito!”. Senza altre spiegazioni su quel nome, lo straniero disse che il flusso di stranecose non poteva essere bloccato ma solo controllato. Fece costruire un totem a copertura del buco e dotò ogni testa di rubinetti da aprire e chiudere all’occorrenza. Poi lo straniero sparì. Con il tempo gli abitanti di Zegrasco hanno imparato ad occuparsi delle stranecose e oggi ognuno ha un
compito ben preciso: i rubinettatori quando sentono il Totem vibrare aprono i rubinetti per far uscire le strane cose, i domatori tengono
a bada gli stranimali e i giardinieri fanno crescere le stranepiante, i frontalieri si occupano di non far scappare stranecose dall’isola, gli acchiappafantasmi…dei fantasmi.

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