Cuore di sarto

17,00

Qual è il suono del cuore? E perché batte? Il vecchio protagonista del racconto lo scoprirà grazie a un viaggio, e noi grazie alla storia di questo sarto che, scontento dell’oziosa vita che conduce a palazzo, sente un grande vuoto dentro il petto. Incapace di colmarlo, decide un giorno di fuggire dalla sua gabbia dorata.
Ma come poteva immaginare che il mondo fosse ridotto a pezzi? Povertà, guerre, catastrofi naturali… quante cose ci sono da cucire e rammendare! Il vecchio sarto, solamente con ago, filo e forbici cerca di alleviare le sofferenze nei posti in cui arriva. E così, via via che gira il mondo, lascia in ogni angolo nuovi amici e uno dei suoi fili, che dipana allontanandosi. In questo modo, tutti i luoghi che ha visitato restano connessi dal filo, e la strada segnata, nel caso un giorno decida di fare ritorno.
Le illustrazioni, matita e acrilico su carta, a tratti rafforzano ciò che leggiamo nel testo, a tratti svelano ciò che esso tace. Con grande sensibilità, Cecilia Varela riesce a umanizzare gli elementi naturali, come il sole e la luna, che dall’alto ci sorridono o ci osservano stupiti, mentre al contempo sembra trasformare il sarto negli strumenti del suo lavoro. Il suo corpo non ricorda forse un gomitolo? E il cappello… sarà veramente un berretto o forse un ditale?
Un albo magico, che si apre con un sarto chiuso nella sua particolarissima gabbia e termina con un uccellino che vola libero tenendo un filo rosso nel becco. Non siete curiosi?

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Scritto da: Txabi Arnal

Illustrato da: Cecilia Varela

ISBN: 9788857601540

Casa editrice: Logos Edizioni

Pagine: 40

Formato: Copertina cartonata

COD: 9788857601540 Categorie: , Tag: , , ,

Qual è il suono del cuore? E perché batte? Il vecchio protagonista del racconto lo scoprirà grazie a un viaggio, e noi grazie alla storia di questo sarto che, scontento dell’oziosa vita che conduce a palazzo, sente un grande vuoto dentro il petto. Incapace di colmarlo, decide un giorno di fuggire dalla sua gabbia dorata.
Ma come poteva immaginare che il mondo fosse ridotto a pezzi? Povertà, guerre, catastrofi naturali… quante cose ci sono da cucire e rammendare! Il vecchio sarto, solamente con ago, filo e forbici cerca di alleviare le sofferenze nei posti in cui arriva. E così, via via che gira il mondo, lascia in ogni angolo nuovi amici e uno dei suoi fili, che dipana allontanandosi. In questo modo, tutti i luoghi che ha visitato restano connessi dal filo, e la strada segnata, nel caso un giorno decida di fare ritorno.
Le illustrazioni, matita e acrilico su carta, a tratti rafforzano ciò che leggiamo nel testo, a tratti svelano ciò che esso tace. Con grande sensibilità, Cecilia Varela riesce a umanizzare gli elementi naturali, come il sole e la luna, che dall’alto ci sorridono o ci osservano stupiti, mentre al contempo sembra trasformare il sarto negli strumenti del suo lavoro. Il suo corpo non ricorda forse un gomitolo? E il cappello… sarà veramente un berretto o forse un ditale?
Un albo magico, che si apre con un sarto chiuso nella sua particolarissima gabbia e termina con un uccellino che vola libero tenendo un filo rosso nel becco. Non siete curiosi?

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