Il nostro albero

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Un racconto straordinario sulla memoria e i legami familiari, dalla penna del compianto Mal Peet con le illustrazioni delicate di Emma Shoard.

“Il nido era la cosa migliore che mio padre avesse mai costruito, e l’ha costruito per me.
L’ha costruito quando ci siamo trasferiti nella nuova casa: lui, io e la mamma.
Pensavo fosse meraviglioso. Stravagante.
Ma poi papà è andato lì per nascondersi dal mondo, e da mamma, e tutto ha cominciato ad andare storto…”

Un uomo torna alla casa della sua infanzia, spinto dal caso o forse da un grumo di questioni irrisolte. Lì, di fronte al grande albero che domina il giardino, si perde nell’intrico dei suoi rami che ospitano i resti di una casetta di legno. Dapprima sfocate e poi vivide come un tempo, riaffiorano nei suoi occhi ormai adulti le immagini degli avvenimenti che hanno segnato la sua infanzia: il trasferimento nella casa nuova, i pomeriggi estivi passati con il padre nella casa sull’albero e la progressiva perdita di contatto con la realtà dell’uomo, fino alla fine del matrimonio dei genitori.
Una storia intensa e avvincente che parla di rapporti familiari e di memoria, senza paura di esplorare un tema delicato come il disagio psichico di un genitore.

1 disponibili

Scritto da: Mal Peet

Illustrato da: Emma Shoard

ISBN: 978889691879

Casa editrice: Uovonero

Pagine: 90

Formato: Brossura

Un racconto straordinario sulla memoria e i legami familiari, dalla penna del compianto Mal Peet con le illustrazioni delicate di Emma Shoard.

“Il nido era la cosa migliore che mio padre avesse mai costruito, e l’ha costruito per me.
L’ha costruito quando ci siamo trasferiti nella nuova casa: lui, io e la mamma.
Pensavo fosse meraviglioso. Stravagante.
Ma poi papà è andato lì per nascondersi dal mondo, e da mamma, e tutto ha cominciato ad andare storto…”

Un uomo torna alla casa della sua infanzia, spinto dal caso o forse da un grumo di questioni irrisolte. Lì, di fronte al grande albero che domina il giardino, si perde nell’intrico dei suoi rami che ospitano i resti di una casetta di legno. Dapprima sfocate e poi vivide come un tempo, riaffiorano nei suoi occhi ormai adulti le immagini degli avvenimenti che hanno segnato la sua infanzia: il trasferimento nella casa nuova, i pomeriggi estivi passati con il padre nella casa sull’albero e la progressiva perdita di contatto con la realtà dell’uomo, fino alla fine del matrimonio dei genitori.
Una storia intensa e avvincente che parla di rapporti familiari e di memoria, senza paura di esplorare un tema delicato come il disagio psichico di un genitore.

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