Lettere fra i lacci

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Flor è la più grande di noi sette. Ha sette anni. Per questo e perché è molto coraggiosa, insieme a lei possiamo andare ogni giorno a scuola. Non ha paura del buio, nemmeno degli spiriti che si dice escano alle sei del mattino. Io penso che lei si faccia coraggio perché le piace portare le scarpe e i vestiti che usiamo per andare a scuola…

“Lettere fra i lacci” è un albo intimo e dolce che evoca, a mò di diario, l’infanzia, la scuola e i primi rapporti con i libri, la porta della saggezza, il passaporto a ignoti mondi immaginari: “Flor sa già leggere. A me le lettere sembrano disegni molto complicati da capire e peggio ancora da mettere insieme nel modo giusto. Secondo lei, invece, quando impari a leggere le lettere ti raccontano tante storie come fa la mamma”.
Cristina Falcón descrive la esperienza di una famiglia numerosa e modesta nella quale la sorella più grande e la nonna si occupano delle faccende domestiche perché la mamma deve lavorare. L’incontro materno/filiale pieno di amore, le sensazioni contrapposte di gioie e dispiaceri nel contesto scolastico, e la precoce maturità dei bambini in tempi di difficoltà materiali, ma non affettive, contrassegnano questo racconto commovente e sentimentale, che rinvanga la memoria. Le sottili e delicate illustrazioni di Marina Marcolin hanno le sfumature antiche color ocra dei ricordi. Le sue tavole abbinano le rappresentazioni famigliari realistiche di grande bellezza con immagini simboliche, il cui filo conduttore sono i caratteri del sillabario

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Scritto da: Cristina Falcón Maldonado

Illustrato da: Marina Marcolin

ISBN: 978889593342

Casa editrice: Kalandraka

Formato: Albo con copertina cartonata

COD: 978889593342 Categorie: , Tag: , ,

Flor è la più grande di noi sette. Ha sette anni. Per questo e perché è molto coraggiosa, insieme a lei possiamo andare ogni giorno a scuola. Non ha paura del buio, nemmeno degli spiriti che si dice escano alle sei del mattino. Io penso che lei si faccia coraggio perché le piace portare le scarpe e i vestiti che usiamo per andare a scuola…

“Lettere fra i lacci” è un albo intimo e dolce che evoca, a mò di diario, l’infanzia, la scuola e i primi rapporti con i libri, la porta della saggezza, il passaporto a ignoti mondi immaginari: “Flor sa già leggere. A me le lettere sembrano disegni molto complicati da capire e peggio ancora da mettere insieme nel modo giusto. Secondo lei, invece, quando impari a leggere le lettere ti raccontano tante storie come fa la mamma”.
Cristina Falcón descrive la esperienza di una famiglia numerosa e modesta nella quale la sorella più grande e la nonna si occupano delle faccende domestiche perché la mamma deve lavorare. L’incontro materno/filiale pieno di amore, le sensazioni contrapposte di gioie e dispiaceri nel contesto scolastico, e la precoce maturità dei bambini in tempi di difficoltà materiali, ma non affettive, contrassegnano questo racconto commovente e sentimentale, che rinvanga la memoria. Le sottili e delicate illustrazioni di Marina Marcolin hanno le sfumature antiche color ocra dei ricordi. Le sue tavole abbinano le rappresentazioni famigliari realistiche di grande bellezza con immagini simboliche, il cui filo conduttore sono i caratteri del sillabario

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