Me lo leggi?

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Cosa sente il bimbo nel pancione? Perché è importante leggere e raccontare storie sin dai primi mesi di vita? Possiamo favorire l’amore per la lettura in età scolare?

La voce della mamma è capace di produrre effetti significativi già durante la gravidanza: il bambino nella pancia si sviluppa immerso nel liquido ma anche nei suoni e dopo la nascita quei suoni sono fortemente ricercati. La parola che diventa voce è la base della comunicazione e della relazione umana, e per il bambino rappresenta un’esperienza che dà ordine e senso alla realtà. Leggere è anche il migliore antidoto alla televisione, la principale fonte di “comunicazione” passiva e unidirezionale della nostra epoca.

Me lo leggi? parla di fiabe, filastrocche, storie e leggende. Lette e rilette migliaia di volte o inventate lì per lì sul momento. Raccontate, intonate, sognate, cantate, con la voce e con il cuore per narrare a nostro figlio la storia più importante, quella del nostro amore per lui. Gli articoli scientifici, i pareri di vari esperti (psicologi, pediatri, pedagogisti) e i mille suggerimenti pratici proposti da Giorgia Cozza, autrice del libro, rispondono a tutti questi (e altri) interrogativi. Le coppie di genitori intervistati raccontano l’importanza che le storie e i racconti hanno avuto nella crescita serena e felice dei propri figli. Perché quando un papà o una mamma legge o racconta, quella che si crea è una situazione di intenso benessere.
Il bimbo, tuttavia, non assapora solo la storia narrata, ma anche l’attenzione esclusiva che in quei frangenti gli riserva il genitore. Inoltre, le fiabe e i racconti lo aiutano a comprendere meglio la realtà che lo circonda e i suoi stessi sentimenti, le sue emozioni e le sue paure. Così, di libro in libro si creano continuamente rituali e ricordi che vostro figlio custodirà in di sé negli anni come preziosi tesori. E quando sarà grande – negli anni difficili dell’adolescenza – il libro continuerà a rappresenterà per lui un’opportunità di dialogo con i genitori, grazie al linguaggio comune dell’amore per la lettura.

L’autrice Giorgia Cozza è chiara nel sottolineare che questi momenti di lettura e di racconto non devono avere alcuno scopo didattico ma lo scopo è quello di vivere momenti felici insieme con i nostri figli e di tessere legami forti con loro. La lettura condivisa è parte integrante di uno stile di accudimento basato sul contatto e sulla prossimità, in grado di favorire serenità e sicurezza nei complessi e delicati primi anni di vita.

Una ricca raccolta di filastrocche e ninne-nanne rende questo libro uno strumento ancor più completo e prezioso per tutti i genitori per mettere a fuoco importanti concetti che riguardano la nostra relazione con il bambino, il suo sviluppo emotivo e cognitivo, la costruzione della sua personalità e di conseguenza del suo futuro.

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Scritto da: Giorgia Cozza

ISBN: 9788865800355

Casa editrice: Il leone verde

Pagine: 280

Formato: Brossura

Cosa sente il bimbo nel pancione? Perché è importante leggere e raccontare storie sin dai primi mesi di vita? Possiamo favorire l’amore per la lettura in età scolare?

La voce della mamma è capace di produrre effetti significativi già durante la gravidanza: il bambino nella pancia si sviluppa immerso nel liquido ma anche nei suoni e dopo la nascita quei suoni sono fortemente ricercati. La parola che diventa voce è la base della comunicazione e della relazione umana, e per il bambino rappresenta un’esperienza che dà ordine e senso alla realtà. Leggere è anche il migliore antidoto alla televisione, la principale fonte di “comunicazione” passiva e unidirezionale della nostra epoca.

Me lo leggi? parla di fiabe, filastrocche, storie e leggende. Lette e rilette migliaia di volte o inventate lì per lì sul momento. Raccontate, intonate, sognate, cantate, con la voce e con il cuore per narrare a nostro figlio la storia più importante, quella del nostro amore per lui. Gli articoli scientifici, i pareri di vari esperti (psicologi, pediatri, pedagogisti) e i mille suggerimenti pratici proposti da Giorgia Cozza, autrice del libro, rispondono a tutti questi (e altri) interrogativi. Le coppie di genitori intervistati raccontano l’importanza che le storie e i racconti hanno avuto nella crescita serena e felice dei propri figli. Perché quando un papà o una mamma legge o racconta, quella che si crea è una situazione di intenso benessere.
Il bimbo, tuttavia, non assapora solo la storia narrata, ma anche l’attenzione esclusiva che in quei frangenti gli riserva il genitore. Inoltre, le fiabe e i racconti lo aiutano a comprendere meglio la realtà che lo circonda e i suoi stessi sentimenti, le sue emozioni e le sue paure. Così, di libro in libro si creano continuamente rituali e ricordi che vostro figlio custodirà in di sé negli anni come preziosi tesori. E quando sarà grande – negli anni difficili dell’adolescenza – il libro continuerà a rappresenterà per lui un’opportunità di dialogo con i genitori, grazie al linguaggio comune dell’amore per la lettura.

L’autrice Giorgia Cozza è chiara nel sottolineare che questi momenti di lettura e di racconto non devono avere alcuno scopo didattico ma lo scopo è quello di vivere momenti felici insieme con i nostri figli e di tessere legami forti con loro. La lettura condivisa è parte integrante di uno stile di accudimento basato sul contatto e sulla prossimità, in grado di favorire serenità e sicurezza nei complessi e delicati primi anni di vita.

Una ricca raccolta di filastrocche e ninne-nanne rende questo libro uno strumento ancor più completo e prezioso per tutti i genitori per mettere a fuoco importanti concetti che riguardano la nostra relazione con il bambino, il suo sviluppo emotivo e cognitivo, la costruzione della sua personalità e di conseguenza del suo futuro.

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