Possiamo essere tutto

12,50

Una storia di integrazione per abbattere gli stereotipi e i pregiudizi.

Cosa vogliamo veramente condividere di noi?

Quale immagine vogliamo proiettare?

Cosa significa essere normali?

Per chi ama le serie Neflix Skam e Unorthodox in collaborazione con AMNESTY INTERNATIONAL

“Noi siamo un futuro poliglotta, colorato e riscattato.”
Fatima Bouhtouch

“Sii chi tu sei e dì ciò che senti, perché quelli a cui importa non contano, ed a quelli che contano non importa.”
Dr. Seuss

Cosa rende “noi” veramente “noi”? 

Quali sono le caratteristiche che useremmo e quante ci sentiremmo di condividere liberamente con gli altri? Quali elementi della nostra identità invece riterremmo di dover nascondere per non essere bersaglio di atteggiamenti di diffidenza, rifiuto o addirittura di odio?

Queste domande, già complicate per gli adulti, possono diventare estremamente complesse per chi, nel difficile percorso di crescere, sentirà la necessità di collocarsi in schemi facilmente riconoscibili e, in qualche modo, socialmente “accettabili”. Vorrà essere, in parole povere, “normale”.

La famiglia Fares, di origine marocchina e di religione islamica, si è trasferita in Italia da molti anni. Ne fanno parte il padre Salim, la madre Nur, le figlie Raja e Amal e il figlio minore Hadi, l’unico ad essere nato a Roma. Le due sorelle Raja e Amal vivono sul filo continuo e instabile dell’equilibrio tra le due culture, quella di origine marocchina e quella di crescita italiana, in bilico tra la religione familiare e la libera scelta, sospese tra ciò che la società si aspetta da loro e ciò che in realtà loro sentono di essere, a cavallo tra una identità a metà e allo stesso tempo duplice. Attorno a loro incontrano amicizie, disparità, incomprensioni, banalità, paure e momenti di scoperta e vicinanza.

Con i contributi di:
Fatima Bouhtouch, scrittrice
Francesca Cesarotti, Direttrice Ufficio Educazione e Formazione Amnesty International Italia
Renata Pepicelli, Professoressa associata, Islamic Studies and History of Islamic Countries, Department of Civilizations and Forms of Knowledge,  University of Pisa

1 disponibili

Scritto da: Francesca Ceci

Illustrato da: Alessia Puleo

ISBN: 978886790388

Casa editrice: Tunué

Formato: Albo con copertina cartonata

Una storia di integrazione per abbattere gli stereotipi e i pregiudizi.

Cosa vogliamo veramente condividere di noi?

Quale immagine vogliamo proiettare?

Cosa significa essere normali?

Per chi ama le serie Neflix Skam e Unorthodox in collaborazione con AMNESTY INTERNATIONAL

“Noi siamo un futuro poliglotta, colorato e riscattato.”
Fatima Bouhtouch

“Sii chi tu sei e dì ciò che senti, perché quelli a cui importa non contano, ed a quelli che contano non importa.”
Dr. Seuss

Cosa rende “noi” veramente “noi”? 

Quali sono le caratteristiche che useremmo e quante ci sentiremmo di condividere liberamente con gli altri? Quali elementi della nostra identità invece riterremmo di dover nascondere per non essere bersaglio di atteggiamenti di diffidenza, rifiuto o addirittura di odio?

Queste domande, già complicate per gli adulti, possono diventare estremamente complesse per chi, nel difficile percorso di crescere, sentirà la necessità di collocarsi in schemi facilmente riconoscibili e, in qualche modo, socialmente “accettabili”. Vorrà essere, in parole povere, “normale”.

La famiglia Fares, di origine marocchina e di religione islamica, si è trasferita in Italia da molti anni. Ne fanno parte il padre Salim, la madre Nur, le figlie Raja e Amal e il figlio minore Hadi, l’unico ad essere nato a Roma. Le due sorelle Raja e Amal vivono sul filo continuo e instabile dell’equilibrio tra le due culture, quella di origine marocchina e quella di crescita italiana, in bilico tra la religione familiare e la libera scelta, sospese tra ciò che la società si aspetta da loro e ciò che in realtà loro sentono di essere, a cavallo tra una identità a metà e allo stesso tempo duplice. Attorno a loro incontrano amicizie, disparità, incomprensioni, banalità, paure e momenti di scoperta e vicinanza.

Con i contributi di:
Fatima Bouhtouch, scrittrice
Francesca Cesarotti, Direttrice Ufficio Educazione e Formazione Amnesty International Italia
Renata Pepicelli, Professoressa associata, Islamic Studies and History of Islamic Countries, Department of Civilizations and Forms of Knowledge,  University of Pisa

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